
Centinaia di persone hanno manifestato giovedì davanti al Parlamento della capitale Tbilisi contro la riforma della legge che mira a regolare l'»influenza degli agenti stranieri» nel Paese; il Ministero degli Interni ha confermato 36 arresti.
La legge è la «Trasparenza sugli agenti di influenza straniera», criticata dai partiti di opposizione per la sua somiglianza con la legge in vigore in Russia dal 2012, che dopo essere stata rivista nel 2022 ha inasprito le norme esistenti ed esercitato nuove pressioni sui media e sulle ONG.
Giovedì centinaia di persone, tra cui oppositori e operatori dei media, hanno manifestato davanti ai cancelli del Parlamento in vista della revisione del progetto di legge. 36 persone sono state arrestate ai sensi del Codice dei reati amministrativi sulla base degli articoli 173 e 166″, spiega un comunicato del Ministero degli Interni, riportato da InterpressNews.
Secondo il portale OC Media, durante l’udienza sono stati espulsi anche diversi parlamentari, tra cui il leader del partito di opposizione Movimento Nazionale Unito (UNM), Levan Khabeishvili. Si tratta della seconda bozza del disegno di legge, che è stato discusso oggi dalle commissioni Affari esteri e Sicurezza e difesa.
Un gruppo di parlamentari riuniti sotto il nome di Forza del Popolo, anche se in precedenza facevano parte del partito Sogno Georgiano del Primo Ministro, ha presentato a febbraio la bozza di legge, che ha anche il sostegno del governo.
Il presidente georgiano Salome Zourabichvili ha giurato martedì di porre il veto al disegno di legge se sarà approvato in via definitiva dall’assemblea legislativa, affermando che si tratta di una proposta «inaccettabile» che allontanerebbe il Paese dall’Europa.
L’INQUINAMENTO ALL’ESTERO La proposta di legge solleva questioni anche al di fuori dei confini della Georgia. La settimana scorsa il servizio diplomatico dell’Unione europea ha avvertito che la proposta di legge solleva serie preoccupazioni nell’UE: «Creare e mantenere un ambiente favorevole alle organizzazioni della società civile e garantire la libertà dei media è il cuore della democrazia».
Ha inoltre dichiarato di sostenere le aspirazioni della Georgia ad aderire all’UE, ma «l’adozione del disegno di legge sarebbe incompatibile con queste aspirazioni e con le norme e i valori dell’UE».
Il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Ned Price, ha inoltre affermato che il disegno di legge «stigmatizzerebbe e metterebbe a tacere le voci e le critiche dei georgiani che si dedicano a costruire un Paese migliore per i loro concittadini e per le loro comunità».
Fonte: (EUROPA PRESS)






