
Lo sloveno Tadej Pogacar (UAE-Team Emirates) è il nuovo leader della Parigi-Nizza dopo aver vinto mercoledì la quarta tappa della «Corsa al Sole», svoltasi tra Saint-Amand-Montrond e La Loge des Gardes su 164,7 chilometri, in una battaglia con Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma) che è caduta nettamente dalla parte di «Tamau Pogi».
C’è stato un accenno di duello il primo giorno, ma il primo vero faccia a faccia tra Tadej Pogacar – vincitore del Tour de France nel 2020 e nel 2021 – e Jonas Vingegaard – campione del Tour in carica – è avvenuto in questa quarta tappa della Parigi-Nizza, sull’inedita salita de La Loge des Gardes.
Con 6,8 km a una pendenza media del 7%, questa salita prometteva di essere uno spettacolo. Jonas Vingegaard ha voluto dare spettacolo, attaccando a 4,3 km dalla cima. Ma Pogacar, sulla sua ruota, è stato raggiunto dalla coda di Pogacar, ed entrambi sono andati via dal gruppo anche se non stavano andando al meglio. Il tutto con il precedente leader, Magnus Cort (EF-EasyPost), già staccato.
Ad andatura di crociera, quasi con un «rintintín» e con Pogacar che sorrideva alla macchina fotografica, come se non lo volesse. È così che entrambi hanno lasciato il resto dei corridori. Hanno fermato il ritmo tanto da lasciarsi prendere, dopo una così grande dimostrazione di forza.
È arrivato il fattore sorpresa, guidato dal francese David Gaudu (Groupama-FDJ), che ha approfittato dell’arrivo del gruppo al «duo dinamico» per attaccare a 3,6 km dall’arrivo in solitaria con buone gambe.
Tuttavia, a circa 2,5 km dall’arrivo, è stato Tadej Pogacar a dire la sua. Ha colpito un albero nel bel mezzo di una tempesta e ha colto di sorpresa Vingegaard, che ha cercato di seguirlo a una certa distanza fino a quando non si è rotto a meno di 2 chilometri dall’arrivo.
Con Gaudu sulla ruota di Pogacar, in un immenso sforzo per seguire lo sloveno, il danese Vingegaard stava perdendo velocità. Pogacar lo ha colpito con la mazza accelerando e cambiando il ritmo quando sembrava che il campione in carica del Tour li stesse raggiungendo. E, nel frattempo, Gaudu è diminuito.
Negli ultimi metri, il francese ha cercato di attaccare Pogacar con i watt che gli erano rimasti nelle gambe. Non è bastato. Lo sloveno ha vinto felicemente, festeggiando la sua esibizione che gli ha regalato la vittoria di tappa e anche la nuova leadership della Parigi-Nizza.
Al traguardo, Pogacar aveva 1 secondo di vantaggio su Gaudu, 34 su Gino Mäder (Bahrain-Victorious), terzo, 42 su Aurélien Paret-Peintre (AG2R Citroën Team) e 43 su Kévin Vauquelin (Arkéa Samsic) e Jonas Vingegaard, infine sesto davanti a Romain Bardet (DSM), Daniel Felipe Martinez (INEOS Grenadiers), Simon Yates (Jayco AlUla) e Matteo Jorgenson (Movistar Team), che hanno concluso con 51 secondi di ritardo.
Nella classifica generale, Tadej Pogacar conduce (dopo aver guadagnato 9 posizioni) con 10 secondi di vantaggio su David Gaudu, mentre Jonas Vingegaard è terzo a 44 secondi. Completano la top five Simon Yates, quarto a 56 secondi, e Gino Mäder, quinto a 1:19 dallo sloveno. Il miglior spagnolo è Ion Izagirre (Cofidis), dodicesimo a 2:00 dal leader.
Fonte: (EUROPA PRESS)






