
Il Consiglio federale russo, il Senato, ha approvato mercoledì una legge che prevede pene detentive più severe per chi «scredita» i militari e i volontari che combattono a fianco delle Forze armate russe nell’invasione dell’Ucraina.
Con il voto favorevole di 162 senatori, la misura ha ricevuto l’approvazione finale di entrambe le camere del parlamento russo e ora passerà al Presidente Vladimir Putin per la ratifica. Solo un senatore si è opposto al provvedimento: Liudmila Narusova.
Il Codice penale in vigore finora prevedeva la responsabilità penale per le azioni compiute in pubblico e volte a screditare l’uso delle forze armate all’estero. Ora, questo provvedimento copre qualsiasi azione che cerchi di «screditare in generale» i partecipanti a «qualsiasi operazione militare speciale russa», comprese le unità di volontari, le organizzazioni e gli individui che sostengono i compiti svolti dalle forze russe.
Gli emendamenti includono anche misure sulla responsabilità indiretta per il «discredito» delle forze armate, in base alle quali una violazione di queste norme può portare fino a cinque anni di carcere e, se gli atti in questione provocano «proteste di massa, danni alle infrastrutture o morti accidentali», fino a sette anni di carcere, secondo le informazioni fornite dallo stesso Parlamento russo.
A questo proposito, la legge stabilisce che diffondere deliberatamente false informazioni sui partecipanti all’invasione russa dell’Ucraina «a prescindere dal loro grado» sarà punibile con una pena detentiva fino a 15 anni.
Il regolamento introduce anche la responsabilità penale per l’intrusione in infrastrutture statali rilevanti. La violazione di questa norma prevede multe fino a 500.000 rubli (circa 6.100 euro) e pene fino a due anni di carcere o arresti domiciliari.
Fonte: (EUROPA PRESS)






