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Foto segnaletica, impronte digitali e processo: la prima apparizione in tribunale di Donald Trump

Roberto De Luca

2023-03-31
Ufficio
Ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan (New York) – Europa Press/Contacto/Vanessa Carvalho

L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump comparirà martedì 4 aprile davanti al tribunale penale di Manhattan per ascoltare di persona l’atto di accusa, ancora sotto sigillo, per il quale è stato incriminato giovedì scorso nell’ambito dell’inchiesta sul pagamento di tangenti all’attrice porno Stephanie Clifford (meglio nota come Stormy Daniels) attraverso un’operazione insabbiata nei conti della Trump Organization, la società di Trump, durante la campagna elettorale del 2016.

La comparsa di Trump è stata confermata dal suo avvocato, Susan R. Necheles, in quello che ufficialmente è un processo di »resa volontaria» all’interno di una fase processuale che il team legale dell’ex presidente intende percorrere come un primo passo con meno sorprese possibili dopo il clamore scatenato dalla prima accusa penale affrontata da un presidente degli Stati Uniti, in carica o in pensione, nella storia del Paese.

La calma con cui il team legale del presidente affronterà la sessione di martedì contrasterà nettamente con l’umore che il team della campagna elettorale dell’ex presidente, e di nuovo candidato alla Casa Bianca nel 2024, prevede fuori dall’aula. Sarà come O.J. Simpson con gli steroidi», ha dichiarato a Politico un consigliere del magnate, riferendosi allo straordinario circo mediatico che ha circondato l’ex star del football durante il suo processo negli anni ’90 per l’omicidio dell’ex moglie Nicole Brown.

Il team legale di Trump ha assicurato di non avere la minima intenzione di »iniziare un duello» con l’accusa, secondo le parole di uno degli avvocati del tycoon, Joe Tacopina, in dichiarazioni al New York Daily News, anche se il governatore dello Stato, l’ultraconservatore Ron DeSantis, ha dichiarato che non contribuirà in alcun modo all'»estradizione» di Trump se si rifiuterà di lasciare la sua residenza.

ORE 20.15 Donald Trump dovrebbe comparire in tribunale intorno alle 14.15 di martedì (20.15 nella Spagna continentale e nelle Isole Baleari) dopo un viaggio che lo porterà dalla sua villa di Mar-a-lago (Florida) al tribunale distrettuale di Lower Manhattan (nel sud dell’isola, vicino a Wall Street) dopo un viaggio con il suo aereo privato dall’aeroporto internazionale di Palm Beach all’aeroporto LaGuardia di New York.

I dettagli dell’arrivo di Trump al tribunale sono ancora in fase di negoziazione tra i suoi avvocati e l’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan guidato da Alvin Bragg, quindi al momento non si sa se l’ex presidente entrerà nel luogo attraverso un ingresso privato o, al contrario, percorrerà Centre Street davanti alle telecamere e ai suoi sostenitori.

Comunque sia, Trump dovrà sottoporsi a un certo punto della giornata, o nello stesso tribunale o in una vicina stazione di polizia, alla consueta procedura cui sono sottoposti gli imputati: rilevamento delle impronte digitali, foto segnaletica e lettura dei diritti Miranda, che ricorderanno all’ex presidente il suo diritto di ricevere l’assistenza di un avvocato e di rifiutarsi di parlare con la polizia.

Una volta completata la procedura, Trump attenderà – forse in una cella di prigione o, data la sua importanza, nell’ufficio del procuratore stesso – la sua comparsa in tribunale, dove con ogni probabilità si dichiarerà «non colpevole» delle accuse, ormai pubbliche, contro di lui.

Da lì il giudice, molto probabilmente il giudice Juan Merchan, che ha già esaminato il caso di frode fiscale contro due delle società di Trump, stabilirà se è necessario imporre una cauzione o restrizioni all’ex presidente degli Stati Uniti prima di fissare una data per il processo immediato.

L’ex presidente sarà sempre accompagnato dalla sua squadra di protezione dei servizi segreti statunitensi, di cui godono tutti i presidenti in pensione, guidata dall’agente speciale Sean Curran.

Fonte: (EUROPA PRESS)

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