
Il governo ciadiano ha autorizzato il ritorno alla vita politica di sette partiti sospesi dal 20 ottobre per aver incoraggiato, secondo le autorità, violente proteste nel Paese che hanno causato almeno 50 morti.
L’annuncio è stato dato venerdì sera in un comunicato stampa del ministro dell’Amministrazione territoriale, Lamine Mahamat, riportato da Tchadinfos, in una decisione che riguarda partiti di primo piano come i Trasformatori, dell’opposizione Succès Masra.
Masra ha reagito alla decisione rispondendo che si tratta di un «non evento». «Siamo concentrati sull’essenziale», ha aggiunto Masra, prima di dichiarare la sua intenzione di continuare la sua attività antigovernativa.
Anche il presidente del partito dei Patrioti, Nasur Ibrahim Koursami, ha confermato la riattivazione della formazione «di fronte all’incapacità del governo di affrontare i suoi eccessi dittatoriali di fronte alle richieste del popolo ciadiano e della comunità internazionale».
La violenza politica scatenata il 20 ottobre ha provocato almeno 50 morti e più di 300 feriti dopo che la giunta ciadiana ha deciso di prorogare per altri due anni il mandato del suo leader, Mahamat Idriss Déby, che inizialmente aveva previsto di dimettersi per restituire il potere a un governo civile.
Déby è stato nominato presidente dall’esercito nel 2021 dopo la morte del padre, Idriss Déby Itno, che aveva guidato il Paese dal 1990.
Fonte: (EUROPA PRESS)






