Il Perù mette insieme il suo settimo presidente in meno di sette anni

Archivio
Archivio – Pedro Castillo, Presidente del Perù – PRESIDENCIA DE PERÚ/JUAN CARLOS GUZMAN NEGRINI

La destituzione di Pedro Castillo da presidente del Perù porta il Paese andino a un cambio precipitoso che non è nuovo, in quanto la nazione andina ha vissuto un costante terremoto politico negli ultimi anni, con sette persone diverse a capo dello Stato in appena sei anni e mezzo.

Di questi sette nomi, il mandato più lungo è stato quello di Ollanta Humala, che ha governato dal luglio 2011 al luglio 2016 ed è ora immerso in un processo per corruzione, un tema ricorrente nella storia recente del Perù. Infatti, il predecessore di Humala, Alan García, ha finito per suicidarsi nell’aprile 2019, quando doveva essere arrestato per il caso Odebrecht.

A Humala è succeduto Pedro Pablo Kuczynski, che si è dimesso nel marzo 2018 quando il Congresso si stava preparando a votare per la seconda volta una mozione di censura nei suoi confronti, sempre per reati di corruzione.

La caduta di Kuczynski ha portato all’ascesa di Martín Vizcarra, anch’egli vittima del suo aspro confronto con il Congresso. È stato destituito nel novembre 2020, dopo che i legislatori hanno tentato in diverse occasioni di rimuoverlo dal potere con varie accuse.

Il posto di presidente è stato occupato da Manuel Merino, che è passato dalla guida del Congresso alla guida del Paese. Tuttavia, è rimasto in carica solo cinque giorni, poiché è stato costretto a dimettersi dopo una serie di proteste che hanno provocato due morti.

La crisi si risolse con la nomina del deputato Francisco Sagasti, che fin dall’inizio ipotizzò di rimanere in carica solo fino alla convocazione delle prossime elezioni. Rimase al potere dal 17 novembre 2000 al 28 luglio 2021.

È stato allora che si è insediato Pedro Castillo, a capo di una candidatura di sinistra ma socialmente conservatrice che ha finito per saltare questo mercoledì, ancora una volta dopo una battaglia con il Congresso che ha portato il presidente a tentare «in extremis» di sciogliere la legislatura.

Dopo la destituzione e il successivo arresto di Castillo, è subentrata la sua «numero due», Dina Boluarte, che è passata alla storia come la prima donna a diventare capo di Stato del Perù.