• magazine
  • entertainment
  • news
  • Italia
    • Global Edition
    • Australia
    • Belgique
    • Brasil
    • Canada (fr)
    • Canada (en)
    • Colombia
    • Deutschland
    • España
    • France
    • India
    • Ireland
    • Italia
    • Latino
    • México
    • Österreich
    • South Africa
    • Switzerland
    • United Kingdom
    • USA
Blog Title
  • Facebook
  • adsfasdf
  • YouTube

L’Italia approva il decreto sulla politica migratoria con regole e multe per le organizzazioni umanitarie

Roberto De Luca

2022-12-28
La
La primera ministra italiana, Giorgia Meloni – MAURO SCROBOGNA / ZUMA PRESS / CONTACTOPHOTO

Il governo italiano del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha approvato mercoledì un nuovo decreto per gestire i flussi migratori, semplificare le procedure di richiesta d’asilo e regolamentare l’operato delle organizzazioni umanitarie che operano nel Mediterraneo, inasprendo le sanzioni contro le ONG.

Tra le misure, le organizzazioni umanitarie potranno effettuare un solo salvataggio, che dovrà essere immediatamente comunicato alle autorità, con la richiesta di un porto sicuro. In caso contrario, i capitani rischiano una multa fino a 10.000 euro, con la possibilità di un fermo amministrativo di 20 giorni per l’imbarcazione.

La multa potrebbe salire a 50.000 euro, con il sequestro dell’imbarcazione, per chi non rispetta il codice di condotta e tenta di entrare in acque italiane senza l’autorizzazione delle autorità, secondo il quotidiano «La Reppublica».

Inoltre, i capitani dovranno informare i migranti a bordo della possibilità di richiedere asilo, in modo che il Paese di cui la nave batte bandiera possa occuparsi della procedura. Il decreto prevede anche il divieto di trasbordo tra navi e sanzioni amministrative o sequestri per chi non rispetta queste misure.

L’Italia ha registrato 88.000 arrivi sulle coste italiane e più di 1.300 morti o dispersi quest’anno. Le argomentazioni principali di Meloni ruotano attorno a una presunta mancanza di solidarietà europea e ai sospetti sulle attività delle ONG, che le autorità continuano ad accusare di incoraggiare la migrazione dispiegando imbarcazioni di salvataggio nel Mediterraneo centrale.

Le ONG e le agenzie delle Nazioni Unite, da parte loro, sottolineano l’altra faccia della medaglia, quella di coloro che cercano protezione nell’Europa meridionale dopo un lungo viaggio la cui penultima tappa è la Libia, un Paese segnato dal conflitto per più di un decennio e dove sono stati osservati abusi di ogni tipo su migranti e rifugiati.

Le organizzazioni per i diritti umani insistono sul fatto che la Libia non può in alcun modo essere considerata un porto sicuro per autorizzare i respingimenti, ma all’inizio di ottobre il numero di sbarchi nel Paese nordafricano superava già i 16.600, tutti opera di una Guardia Costiera messa in discussione anche per le sue pratiche repressive.

Fonte: (EUROPA PRESS)

  • L’Australia si prepara all’impatto del ciclone tropicale Alfred
    2025-03-06

    L’Australia si prepara all’impatto del ciclone tropicale Alfred

  • La giustizia francese vieta la protesta nei pressi di un evento di Macron
    2023-05-08

    La giustizia francese vieta la protesta nei pressi di un evento di Macron

  • La Birmania limita l’ingresso degli stranieri nei principali aeroporti del Paese
    2023-05-08

    La Birmania limita l’ingresso degli stranieri nei principali aeroporti del Paese

  • L’Indonesia condanna l’attacco ai membri dell’ASEAN durante le operazioni di consegna degli aiuti in Birmania
    2023-05-08

    L’Indonesia condanna l’attacco ai membri dell’ASEAN durante le operazioni di consegna degli aiuti in Birmania

  • Ona Carbonell si ritira dopo oltre 20 anni nell’élite e due medaglie olimpiche
    2023-05-19

    Ona Carbonell si ritira dopo oltre 20 anni nell’élite e due medaglie olimpiche

  • Lo stilista spagnolo Francis Montesinos arrestato per presunti abusi sessuali su un ragazzo di 15 anni
    2023-05-08

    Lo stilista spagnolo Francis Montesinos arrestato per presunti abusi sessuali su un ragazzo di 15 anni

  • Ginevra, Londra e New York, le città più costose da costruire al mondo
    2023-05-08

    Ginevra, Londra e New York, le città più costose da costruire al mondo

  • Facebook
  • adsfasdf
  • YouTube
  • magazine
  • entertainment
  • news
  • Terms & Conditions
  • Privacy Policy
  • © 2023 Copyright News 360 S.L.