
Il Ministro degli Affari Esteri, José Manuel Albares, ha annunciato mercoledì che la Spagna triplicherà i fondi destinati agli aiuti alla cooperazione in Niger nel periodo dal 2023 al 2027, raggiungendo almeno 60 milioni di euro.
Albares ha firmato a Niamey con il suo omologo nigerino, Hassoumi Massoudou, il nuovo Quadro di partenariato nazionale che coprirà il periodo 2023-2027 e regolerà la cooperazione con questo Paese prioritario per la Cooperazione spagnola, presente in loco dal 2007.
In questi anni, 212,3 milioni di euro sono stati destinati al Niger, uno dei Paesi più poveri del mondo, con quasi il 75% della popolazione che vive in condizioni di povertà. Le azioni della Cooperazione allo sviluppo spagnola si concentrano principalmente sulla promozione della sicurezza alimentare e dello sviluppo rurale, oltre che sulla salute e sull’uguaglianza di genere.
D’ora in poi, con il nuovo quadro di partenariato, anche l’istruzione sarà introdotta come nuovo settore di lavoro su espressa volontà del governo nigeriano, che vuole promuovere in particolare l’istruzione delle ragazze in un Paese dove l’età media è di 15,1 anni e il numero medio di anni di scolarizzazione è appena superiore a due.
Il ministro ha sottolineato che il Niger è «un Paese stabile e democratico» in un contesto «estremamente complesso» come quello del Sahel e dell’Africa occidentale, e ha giustificato l’aumento degli aiuti con la volontà di continuare ad accompagnare il Paese nel suo sviluppo, poiché questo è anche «un altro modo per combattere il terrorismo».
Da parte sua, il ministro nigeriano ha ringraziato la Spagna, «uno dei nostri principali partner bilaterali», per il suo sostegno e ha lodato gli sforzi compiuti dal suo Paese, che gli hanno permesso di essere «un Paese stabile e democratico in questo contesto molto difficile».
LA SPAGNA CONTINUERA’ A SOSTENERE GARSI A Niamey, Albares ha potuto visitare la scuola della Gendarmeria, dove si sta svolgendo il progetto GARSI-Sahel, gestito dal FIIAPP con fondi dell’Unione Europea e a cui partecipa la Guardia Civil, che nel caso specifico del Niger ne è capofila.
Il progetto, che coinvolge anche la Gendarmeria francese, la Guardia Repubblicana portoghese e i Carabinieri italiani, prevede la formazione delle forze di sicurezza nigerine per garantire il controllo del territorio e la lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo.
Finora sono state addestrate due compagnie di 150 soldati, alcuni dei quali il ministro ha potuto vedere, e l’idea è di iniziare l’addestramento di una terza nei prossimi mesi. A questo proposito, il ministro ha assicurato che il sostegno sarà mantenuto.
«Data la situazione di instabilità della regione e il fatto che probabilmente è grazie a forze» come quelle addestrate da GARSI che il Paese rappresenta un’eccezione nel Sahel, «è necessario mantenere e addirittura rafforzare questo tipo di progetto, che ha dato ottimi risultati in questo Paese».
VISITA A UN PROGETTO AGROALIMENTARE D’altra parte, Albares ha avuto l’opportunità di vedere da vicino uno dei progetti finanziati dall’Agenzia spagnola per la cooperazione internazionale allo sviluppo (AECID), in questo caso un orto periurbano, situato alla periferia di Niamey e realizzato dall’ONG Conemund.
L’obiettivo di questo progetto è contribuire a combattere i gravi problemi di insicurezza alimentare che affliggono il Niger, con alti tassi di malnutrizione tra i bambini al di sotto dei 5 anni, e fornire mezzi di sussistenza agli abitanti dei villaggi di Fandora e Ganguel.
L’orto, che coltiva diversi cereali, oltre a pomodori, lattuga e moringa – un ortaggio altamente nutriente e a bassa irrigazione che è un importante alimento base della dieta locale – dà lavoro a 449 persone, il 55% delle quali sono donne, ma va a beneficio dei 2.000 abitanti dei due villaggi.
Parte del cibo coltivato viene trasformato e utilizzato per nutrire gli abitanti di entrambi i villaggi, mentre l’eccedenza viene commercializzata, generando un reddito aggiuntivo e migliorando la loro resilienza.
Albares, che si recherà poi in Nigeria, ha affermato che, grazie ai buoni rapporti con il Niger, il Paese africano intende aprire un’ambasciata in Spagna nel prossimo futuro.
Durante la sua visita, il ministro ha incontrato il presidente del Paese, Mohamed Bazoum, con il quale ha discusso «francamente» della situazione nella regione e di come la vede il presidente, che ha dichiarato essere un alleato fondamentale.
Fonte: (EUROPA PRESS)






